mercoledì 18 dicembre 2019

Classic Blue: colore dell’anno 2020 e l’alternativa Auro

Pantone, l’azienda statunitense che si occupa della catalogazione dei colori, ha dichiarato che il colore dell’anno 2020 sarà il Classic Blue. Un colore deciso, senza tempo, che emana una tonalità rassicurante.

Pantone: colore dell’anno Classic Blue




Secondo Pantone Color Instute, famosa azienda statunitense che riveste il ruolo di catalogazione dei colori e possiede un sistema di identificazione di essi, ha scelto come colore dell’anno 2020 il Classic Blue, codice 19-4052.

Secondo l’azienda questo colore è elegante, rassicurante e senza tempo. Semplice e rilassante è una tonalità perfetta per l’intero mondo creativo: moda, design, cosmesi, arredamento, grafica.
Classic Blue 19-4052 accompagnerà dunque tutto il 2020 e influenzerà tutto il mercato e le scelte di stile, sia per quanto riguarda la moda che per l’arredamento. L’azienda, attraverso un post su un famoso social network (Instagram), dichiara: è “un colore intramontabile e duraturo, elegante nella sua semplicità. Suggestivo come il cielo al crepuscolo, le qualità rassicuranti del Classic Blue offre la promessa di proteggervi; mettendo in evidenza il nostro desiderio di avere fondamenta stabili sui cui appoggiarci e costruire (trad.)”. Dunque, una tonalità di blu che possiamo definire evocativa: ricorda il  colore del cielo serale e che richiama pensieri e suggestioni profonde.


Colore dell’anno 2020: l’alternativa AURO


Seguendo la strada indicata da Pantone, l’azienda Auro propone ai suoi clienti come colore dell’anno 2020 una declinazione di blu. Si tratta di Vero Blu AURO: tonalità che sfuma fra l’indaco e il colore delle onde del mare, perfetto per gli ambienti in cui si vuole creare un clima di relax e riposo. Camera da letto, piccole verande e luoghi confortevoli saranno esaltati da questo colore intenso che riempie la stanza di senso di pienezza e libertà, sensazione che ci avvolge quando si guarda un cielo al tramonto.

Scopri le tonalità di Vero blu Auro.

Per maggiori informazioni sui prodotti Auro: 3394161816 Marco Ricci info@eco-habitat.it 


mercoledì 4 dicembre 2019

Restauro vecchi infissi in legno


Restauro infissi in legno: conviene oppure è necessario sostituire con serramenti fatti di altro materiale? Scopriamolo in questo articolo.

ll restauro dei serramenti in legno è un problema diffuso negli edifici vecchi. Ristrutturare una casa con finiture antiche diventa spesso una necessità: il degrado del legno, attraverso la formazione di spifferi, fa salire notevolmente i costi di riscaldamento. attraverso gli spifferi non fanno certamente bene né al portafogli né alla salute. Inoltre il restauro assume anche una valenza importante in quanto significa ridare valore alla stessa abitazione.

Come eseguire il restauro degli infissi in legno

Il primo passo compiere nel restauro degli infissi in legno è riportare alla luce il materiale rimuovendo gli strati di vernice danneggiati. È preferibile un carteggio manuale che rispetta i legni delicati rispetto ai solventi.
Secondo passo è riverniciare il legno assolve in quanto la vernice assolve diverse funzioni oltre a quella di donare un aspetto piacevole all’infisso. Questo strato, infatti, protegge il materiale naturale dall’azione di numerosi fattori come agenti climatici, umidità, l’inquinamento atmosferico, le muffe. Questa protezione il legno dl deterioramento diventando dapprima scuro poi indebolendosi fino a marcire completamente. In tal caso l’infisso deve essere riparato.

Vernice Auro per il restauro dei vecchi infissi in legno 

Se devi affrontare il restauro degli infissi in legno che mostrano i segni del tempo e delle aggressioni atmosferiche niente paura!
Con la vernice/smalto Auro puoi ottenere una buona carteggiata senza rimuovere completamente gli strati ben saldi. Successivamente con l'applicazione di 2 mani a pennello o spruzzo di AURO 250 Smalto Lucido, daranno un aspetto come nuovo ai tuoi infissi!



Ricorda è consigliata una leggerissima carteggiatura, meglio con la paglietta di filo d'acciaio sottilissimo.

Nei casi più gravi, le parti danneggiate possono essere sostituite da pezzi nuovi su misura realizzati con la stessa qualità di legname.

Per maggiori informazioni sui prodotti Auro: 3394161816 Marco Ricci info@eco-habitat.it




martedì 3 dicembre 2019

Trattamento libreria in legno abete con le pitture Auro


Il trattamento di una libreria in legno abete richiede una particolare cura e delicatezza nel rispetto del materiale naturale di cui è costituita.
Quali prodotti è necessario usare per mantenere bianco il colore dell'abete ed avere una superficie protetta e di facile pulizia?

Libreria in legno abete: trattamento con i prodotti Auro


La cera è consigliata come migliore finitura per un tipo di mobile quale la libreria, sia per la pulizia ordinaria che la manutenzione nel tempo. Auro Vernice per Velatura bianca n°160-90 evita il tipico ingiallimento dell’abete che compare nel corso del tempo a causa dell’ossidazione. Tale prodotto aiuta a mantenere l'aspetto naturale del legno come il gradevole colore bianco del legno appena tagliato. Per la finitura con cera si consiglia di utilizzare 1 o 2 mani di Auro Cera Liquida n°187, semplice da applicare, ma di sicuro effetto. Mentre per la manutenzione si consiglia Auro Emulsione per pavimenti e mobili n°431, da usare quando lo si ritiene opportuno, con un panno di fibra naturale inumidito con acqua.





Vernice per libreria in legno abete: le pitture Auro sono sicure per chi soffre di allergie?



Non esiste una risposta semplice in quanto ogni caso quando si affronta il trattamento di una libreria in legno abete e per altri mobili della casa si ci chiede se le vernici usate possono provocare danni o allergie. Non esiste una semplice in questo caso. La reazione è diversa da individuo ad individuo e dipende da quale ingrediente agisce come causa scatenante e innesca una reazione allergica.  La casa produttrice Auro si occupa di verificare e controllare tutti gli ingredienti e ciò contribuisce alla individuazione di uno o più che nel tempo possono essere problematici. Si raccomanda di eseguire alcuni semplici test prima dell'utilizzo se avete la consapevolezza di allergie o sensibilità e se ci possano essere problemi o meno. La maggior parte delle persone che soffre di allergie è più facilmente in grado di tollerare i colori Auro in quanto sono a base di acqua e esenti da VOC. Questo è il motivo per l’azienda ha ottenuto il punteggio più alto nella relazione di prova sulle vernici esenti da chimica di sintesi.


Per maggiori informazioni sui prodotti Auro: 3394161816 Marco Ricci
                                                info@eco-habitat.it



martedì 26 novembre 2019

Rimedi naturali antimuffa: prodotti Auro e Lis


La presenza di muffa sulle pareti di casa non solo è anti estetico, ma può avere effetti negativi sulla salute degli abitanti. 
Oggi i rimedi naturali sono ottimi alleati antimuffa non contenendo sostanze chimiche inquinanti e dannosi.
Innanzitutto cos'è una muffa e perché si forma?
La muffa è un fungo che generalmente compare sui muri attaccandosi all'intonaco (chiazze di diverse dimensioni di colore grigio, nero e verde) e si forma in presenza di determinate condizioni di umidità e di temperatura. Suo ambiente ideale: temperatura intorno ai 13-16° C.
Nelle nostre abitazioni si può notare come la muffa si localizza solitamente in alcuni angoli, dietro mobili o lungo i pavimenti. Si creano più facilmente sulle pareti in pietra, in mattoni pieni, in cemento o rese non traspiranti per l’uso di tinte lavabili, quarzi, prodotti sintetici. Spesso la muffa è accompagnata da cattivi odori. Questo problema si verifica soprattutto nei mesi invernali, quando fuori c’è molta umidità e piove parecchio, ed in ambienti dove è presente poca ventilazione o l’isolamento delle pareti verso l'esterno è scarso.

Rimedi antimuffa naturali: trattamenti Auro

I prodotti Auro rappresentano uno dei rimedi antimuffa naturali migliori presenti sul mercato. L’azienda dal 1983 produce oli, cere, colle, vernici e prodotti per la pulizia e manutenzione di elevato valore biologico ed ecologico ed è certificata ogni anno come Azienda “Carbon Neutral” dal gruppo Climate Neutra.

Vediamo di seguito i trattamenti antimuffa naturali proposti da Auro:

Schimmel AURO (Nr. 412)


Disinfettante, privo di cloro, non corrosivo. Adatto anche per piastrelle, legno, prodotti sintetici, Auro muffa 412 è un Gel disinfettante attivo che può essere usato sia per interni che per esterni.
Rimuove la muffa su pareti, piastrelle, legno e plastica anche in ambienti umidi.
Trattamento successivo con AURO Nr. 413 Anti muffa.


Schimmel Stop AURO (Nr. 413)

Le caratteristiche del trattamento nr. 413 Auro sono:
·         Previene la ricrescita di muffa.
·         Assenza di sostanze chimiche, realizzato con materie prime naturali al 100 %. È uno dei rimedi migliore per la salute.
·         Adatto per l'uso su superfici trattate con AURO 412: intonaco, muratura, legno e carta da parati.
·         Adatto per vegani.

Kit ANTI-MUFFA PurSan3 AURO 414


AURO ha sviluppato un sistema a tre componenti per l’eliminazione completa della muffa che comprende i due trattamenti precedentemente descritti:
-Trattamento Rimuovi Muffa Naturale n°412 (1° step)
-Trattamento Anti Muffa Naturale 4132° step)
- Pittura Anti-Muffa n°327 (3° step)


AURO offre un’alternativa ecologica e senza cloro per combattere e prevenire la muffa, senza sostanze chimiche a salvaguardia della salute dell’ambiente e delle persone che vi abitano.


Rimedi naturali antimuffa: L.I.S., Lavorazione Italiana Sughero



Il sughero è un prodotto naturale che ha caratteristiche stupefacenti, usato da migliaia di anni dall’uomo per isolare, proteggere, sigillare e nei più disparati impieghi.
Questo materiale antico è stato utilizzato dalla LIS, Lavorazione Italiana Sughero, per produrre pannelli isolanti e sugheri come rimedi naturali antimuffa.
Il sughero LIS di fatto sostituisce l’intonaco e si comporta come un filtro, capace di rilasciare l’umidità del muro all’ambiente e di assorbire a sua volta la parte dell’umidità proveniente dalle attività interne della casa.
Il sughero applicato al muro permette un risanamento: aumenta la velocità di evaporazione dell’umidità del muro mantenendo intatte le proprietà dell’ambiente e la sua abitabilità oltre ad isolare termicamente e acusticamente.

Nei casi più gravosi/importanti si utilizza il cappotto interno LIS.

Per maggiori informazioni sui prodotti Auro e Lis: 3394161816 Marco Ricci
                                                info@eco-habitat.it


martedì 19 novembre 2019

Come pulire e lucidare il parquet: metodi naturali



Come pulire e lucidare il parquet in modo naturale?

Un pavimento in parquet è molto elegante e accogliente e dona un fascino irresistibile oltre che una piacevole sensazione al tatto. Tuttavia prendersene cura può risultare difficile e richiede molta accortezza e una buona manutenzione. In realtà basta seguire alcune semplici regole per avere un parquet pulito e splendente.
Pulire e lucidare il parquet con prodotti naturali

Perchè non usare prodotti ecologici per pulire e lucidare il proprio parquet? Ecco di seguito alcuni suggerimenti per pulire, rigenerare e dare lucentezza senza ricorrere a detersivi chimici.
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Olio e Limone
Il primo suggerimento per pulire e lucidare il parquet in modo naturale è quello di usare una miscela costituita da due semplici ingredienti: succo di limone e olio di oliva. Il succo di limone è conosciuto come uno smacchiante naturale, mentre l’olio di oliva dona lucentezza al parquet.
Preparazione della miscela detergente: 1 dl di olio e 20 gocce di succo di limone. Mescola in uno spruzzino, inumidisci la superficie da pulire e passa un panno asciutto elettrostatico.


Cera d’api e birra
Per lucidare parquet di quercia è consigliata la birra! Preparazione del composto: bollire un litro di birra aggiungendo un cucchiaio di zucchero e due cucchiai di cera d’api. Dopo di che di lascia raffreddare. Passare sul legno e farlo asciugare. Infine lucidare con un panno di camoscio. Questo metodo deve essere usato con moderazione scegliendo con attenzione il tipo di cera in quanto è una sostanza appiccicosa ed è un ricettacolo per lo sporco.

Per chi vuoi adottare soluzioni diverse dai rimedi cosiddetti “fai da te” e vuole utilizzare prodotti finiti, naturali e facili da usare, consigliamo Auro, azienda leadership nella produzione di vernici, oli e finiture naturali.

Come pulire e lucidare il parquet in modo naturale: prodotti Auro

Come pulire e lucidare il parquet senza rischiare di rovinarlo? Scegliere prodotti naturali si rivela la soluzione migliore per non danneggiare i pavimenti in legno. Tra questi ottimi alleati sono i prodotti Auro, leader nel mercato delle vernici e finiture naturali. L’azienda opera sin dal 1983 producendo oli, cere, colle, vernici e prodotti per la pulizia e manutenzione di elevato valore e di alto grado standard biologico ed ecologico.

È possibile scegliere tra una vasta gamma di prodotti per pulire e lucidare i parquet. Smalti, detergenti, saponi, oli e cere sono realizzati senza ingredienti nocivi.


AURO 661
Pulizia e cura dei parquet www.eco-habitat.it/



Un trattamento idoneo per le superfici in legno consente di mantenere le sue caratteristiche nel tempo. Con Auro questo è possibile. È certificata come Azienda “Carbon Neutral”. Questo certificato viene rinnovato ogni anno dal gruppo Climate Neutral. La sua filosofia aziendale, alla base della produzione di ogni singolo prodotto, è quella di offrire rimedi garantiti naturali al 100 % esenti da agenti inquinanti di origine sintetica. Oggi non esiste migliore protezione per i pavimenti in legno che abbia la stessa qualità e caratterista dei prodotti Auro: non rilasciano nessun solvente artificiale e contribuiscono al naturale bilanciamento della naturale umidità della casa.



 Per maggiori informazioni sui prodotti Auro: 3394161816 Marco Ricci
                                                info@eco-habitat.it

sabato 27 febbraio 2016

A proposito di......SOSTENIBILITA'!! - 3 parte - fine

Un altro documento, redatto nel "lontano" 2007.
L'Autore Dr. Hermann Fischer, fondatore della Ditta AURO tedesca, leader mondiale nella produzione di finiture naturali per la casa, pone diversi quesiti sul termine stra-abusato di SOSTENIBILITA'.......
da leggere con attenzione!!! 












Livelli di denaturazione delle materie prime delle vernici, rispetto ai materiali alimentari

Livelli di denaturazione, da 1 (puramente naturale) a 8 (completamente estraneo alla natura)

Esempi dal campo di produzione di vernici

Livello di denaturazione simile nel campo degli alimenti

1) Prodotto naturale puro, inalterato dall'uomo Acqua di fonte Frutta selvatica

2) Prodotto naturale puro, raccolto da uomo Resina Dammar Mais

3) Prodotto naturale, solo trasformazione fisica Resina Colofonia Farina di frumento

4) Prodotto naturale modificato chimicamente
con struttura molecolare in gran parte Sapone da olio Pane cotto
conservata vegetale

5) Prodotto naturale modificato chimicamente
con una struttura molecolare significativamente Resine alchidiche Estere poliglicerolo
cambiata

6) Materiale sintetico con una struttura molecolare Alizarina sintetico Aroma "identico al naturale"
"identica alla natura"

7) Materiale sintetico con una struttura molecolare
simile a quella naturale Permethrin Estere PHB

8) Materiale sintetico con una struttura molecolare
completamente estranea alla natura Isoalifati Saccarina (dolcificante)

(AURO.Febbraio 2007)

Nella produzione di cibo, così come nella produzione di vernici, si dovrebbe applicare l’"effetto a piramide": il cibo di ogni giorno, così come i prodotti chimici di uso quotidiano come la vernice, dovrebbe avere un'ampia base di materiali naturali che sono solo leggermente modificati o, meglio ancora, non affatto cambiati. Materiali con un grado di modificazione superiore dovrebbero svolgere un ruolo minore. Preferibilmente, materiali fortemente modificati non dovrebbero essere assolutamente usati. Quindi la scelta dei materiali non segue uno schema di "tutto o niente", ma richiede un giudizio equilibrato e l'uso delle gradualità indicate.



Conclusione

Una classificazione del valore di sostenibilità del cibo e dei prodotti chimici di uso quotidiano può essere definito in funzione del loro "grado di modificazione".
Ogni trasformazione, sia quella fisica che, soprattutto, quella chimica dello stato naturale dei materiali porta ad una "denaturazione" che aggrava il reinserimento del materiale nel ciclo naturale.

All'interno di questo gradiente di trasformazione, un mero processo fisico (macinatura, estrazione), costituisce l’effetto minore.
Il grado di denaturazione aumenta con l'avanzare dei processi fisici, continua con processi chimici semplici, e si sublima fino ad ottenere materiali totalmente estranei alla natura che possono essere prodotti solo con ampie manipolazioni chimiche e numerosi passaggi di sintesi. Non ne risulta alcuna somiglianza chimica al materiale originale.

I materiali naturali e, soprattutto, quelli vegetali, sono dotati di un’alta funzionalità e usabilità chimica, e quindi possono essere spesso utilizzati senza intervenire radicalmente sulla loro identità chimica.
L'enorme varietà di piante e minerali con caratteristiche completamente diverse tra loro permette di scegliere quello che meglio si adatta allo scopo particolare, evitando così modifiche radicali.

In AURO si attua come principio fondamentale l’utilizzo di materie prime con la più bassa modificazione dell’integrità molecolare possibile, per esempio spremitura a freddo di olio di lino, purificazione della resina dammar, distillazione di olio di arancio, etc. Se una modifica chimica è necessaria per regolare la funzionalità di un materiale, si cerca di mantenere il più possibile la sua struttura molecolare, ad esempio i saponi fatti con olii vegetali o cera d'api, estere glicerico ottenuto dalla bollitura di olii e resine, bruciatura di terre coloranti.

Le modifiche più importanti sono consentite solo nel caso in cui piccole quantità di materiali naturali modificati garantiscono un immenso miglioramento dei fattori di sostenibilità complessiva (ad esempio impianti di emulsione di olio con saponi ammonici per la produzione di pitture e vernici completamente esenti da solventi) o in cui grandi quantità di materie prime naturali poco o per nulla modificate diventano utilizzabili come nel caso, ad esempio dell’ottoato di cobalto usato come essiccante per una quantità centinaia di volte superiore in peso di olio di lino, al posto dei leganti acrilici di produzione petrolchimica al 100%.

Meditate, gente, meditate.....

giovedì 25 febbraio 2016

A proposito di......SOSTENIBILITA'!! - 2 parte

Un altro documento, redatto nel "lontano" 2007.
L'Autore Dr. Hermann Fischer, fondatore della Ditta AURO tedesca, leader mondiale nella produzione di finiture naturali per la casa, pone diversi quesiti sul termine stra-abusato di SOSTENIBILITA'.......
da leggere con attenzione!!! 







La riscoperta di materie prime naturali

Negli ultimi decenni si è assistito ad una brillante riscoperta delle materie prime naturali, sia a causa dei problemi legati alla petrolchimica sopra accennati, che per la crescente presa di coscienza sui temi della sostenibilità chimica, che hanno portato in evidenza quelle sostanze rinnovabili come basi di approvvigionamento sostenibile orientato al futuro, per tutti i prodotti di uso quotidiano.

Questo argomento non è né ideologicamente motivato né nostalgico o semplicemente alla moda. Si tratta piuttosto di un nuovo fondamentale allineamento nell'uso di materiali, cui ha molto contribuito la ricerca finalizzata ed il lavoro educativo di AURO e dei suoi Fondatori. Dopo una prima fase di ignoranza e di diretta ostilità, la chimica a base di materie prime rinnovabili è diventata un tema centrale nella ricerca della sostenibilità ed è in costante crescita il numero di prodotti innovativi.

I Materiali Naturali di origine vegetale come base della chimica per risolvere i problemi connessi alla petrolchimica:

- I materiali naturali sono rinnovabili e quindi consentono il loro utilizzo senza limitazioni nel tempo;
- Nascono e decadono in un ciclo materiale naturale perfetto e quindi non creano problemi di accumulo di rifiuti o di persistenza nell’ambiente;
- La loro sintesi all'interno dello stabilimento produttivo è realizzata con energia solare e non consuma risorse fossili o energia nucleare;
- La produzione decentrata di materie prime naturali in tutte le parti del mondo evita concentrazioni locali molto negative di impianti chimici centralizzati convenzionali;
- Per la loro sintesi non sono necessari pericolosi co-reagenti, e non rimane nessun rifiuto pericoloso o difficilmente degradabile;
- La biodiversità con la sua abbondanza di forme chimiche, rende disponibile la formazione di una grande varietà di materie prime di origine vegetale;
- La fotosintesi si prende carico in modo preponderante, a livello energetico e strutturale, nella produzione di materie prime di base di origine vegetale;
- Infine, questi materiali hanno una funzionalità chimica ricca e diversificata che, combinata con la diversità dei materiali disponibili, li rende utilizzabili immediatamente o solo con poche modifiche.

Molti di questi vantaggi sono funzionali nella chimica moderna, anche per le materie prime a base minerale. Pur non essendo di per sé rinnovabili, possono essere utilizzate in prodotti di uso quotidiano, senza una loro profonda trasformazione chimica.


Materiali naturali e necessità conflittuali di raffinatezza e denaturazione

Uno dei fattori chiave sul ruolo che i materiali naturali di origine vegetale giocheranno nei prossimi anni sta nella grande varietà della flora a livello mondiale. A differenza della materia prima petrolio, piuttosto uniforme, i materiali vegetali offrono un intero universo di qualità e funzioni chimiche e tecniche da utilizzare in particolare nella realizzazione non solo di prodotti di uso quotidiano, ma anche di veri e propri "prodotti bio high-tech", ad esempio materiali leggeri ad alta resistenza grazie al rinforzo con fibre vegetali.

Questa ampia gamma di materiali permette di abbandonare sostanzialmente i profondi cambiamenti alla struttura chimica dei materiali vegetali di base.
Di norma, un materiale di base con gli attributi necessari per la funzione desiderata si può trovare tra le innumerevoli sostanze vegetali ed essere utilizzato direttamente dopo processi preparatori come separazione, distillazione o estrazione.

Tuttavia, questa infinita, in teoria, fonte di sostanze è limitata a volte dalla effettiva disponibilità o dal prezzo. Il materiale ideale può essere disponibile solo in quantità al momento molto piccole con la conseguenza di prezzi che renderebbero qualsiasi prodotto finito non commerciabile, fuori mercato.

In questi casi può avere senso utilizzare una materia prima naturale con una maggiore disponibilità e modificare delicatamente la sua struttura chimica di base in modo da garantire le caratteristiche richieste e, allo stesso tempo, proporla ad un prezzo ragionevole.
Naturalmente, per questo tipo di modifiche, occorre applicare l’imperativo fondamentale della minimizzazione. I principi "dolce chimica" richiedono che il livello di interferenza, l'apporto di energia, la tossicità delle sostanze chimiche utilizzate, così come i sottoprodotti risultanti nei rifiuti siano mantenute al livello più basso possibile.

Inoltre, ci deve essere un rapporto favorevole tra il grado di modifica e l'effetto sostenibilità. Ecologicamente, può avere senso utilizzare una piccola quantità di un materiale naturale fortemente modificato se questo comporta un grande vantaggio per quanto riguarda la Sostenibilità (ad esempio il completo abbandono di solventi) o se questo consente, in primo luogo, l'uso di grande quantità di materiali vegetali non affatto modificati o solo leggermente modificati (per esempio piccole quantità di agenti essiccanti minerale in vernici a base di olii vegetali).

Pertanto, una scelta di materie prime in conformità con i fattori di sostenibilità non segue schemi in bianco e nero, ma equilibra accuratamente ogni circostanza ecologica e tecnologica al fine di ottimizzare gli effetti di sostenibilità.
La Vernice per Velatura AURO n°160 è un ottimo esempio di efficienza di questo processo di ottimizzazione: si è prodotta una Vernice con una qualità tecnologica senza pari (Vincitrice di numerosi Test), esente da solventi e prodotta sulla base di puri leganti vegetali.

Qui di seguito troverete una tabella che evidenzia diversi gradi di modificazione (o denaturazione). Il confronto col cibo è stato scelto per una migliore comprensione di questa graduazione.


segue....